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Il Centro di eccellenza e di assistenza per la salute e sicurezza dei lavoratori della pesca

Sono passati 14 anni da quando è entrato in vigore, nel nostro Paese, il decreto legislativo n. 626 che, recependo alcune direttive comunitarie in materia, dotava finalmente l’Italia di uno strumento normativo cogente per garantire la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro ma la norma, peraltro più volte modificata ed integrata, stenta a diventare “cultura”, costume di vita, comportamento accettato e condiviso da imprese e lavoratori.
I nuovi interventi normativi, primo tra tutti il decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81,  vero e proprio testo unico in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, pur necessari, non possono ritenersi risolutivi se accanto a norme più cogenti non si attivano iniziative di prevenzione e di aiuto alle imprese e, soprattutto, se non si strutturano idonei percorsi formativi obbligatori per i lavoratori ed efficaci campagne di informazione e di diffusione di una nuova “cultura d’impresa della sicurezza”.
Nel settore della pesca, con le sue articolate e complesse specificità ma anche con la strutturale debolezza delle imprese, le problematiche della sicurezza nella navigazione e nel concreto esercizio dell’attività di prelievo delle risorse ittiche sono state affrontate con interventi normativi mirati (in primis il decreto legislativo 27 luglio 1999 n. 271). Un quadro normativo  che solo in parte, è riuscito  a coniugare le prioritarie esigenze di garanzia di condizioni ottimali di sicurezza degli equipaggi con le articolate specificità  del comparto e la dimensione artigianale o comunque assai ridotta delle sue imprese.
La recente innovazione normativa in materia di sicurezza, peraltro, non ha potuto cogliere le dimensioni di specificità dell’attività in mare e dell’attività di pesca per cui ha necessariamente affidato   il coordinamento tra la citata nuova normativa  e quella speciale di settore a successivi decreti interministeriali da emanarsi entro termini perentori. Il quadro normativo riferibile alla sicurezza in mare e nell’attività di pesca non è quindi ancora completamente definito, mentre permane la necessità di strutturare percorsi virtuosi ed innovativi per costruire una sicurezza sostenibile e  superare la fase della sicurezza-adempimento al fine di radicare una cultura della sicurezza come valore aziendale e non mero costo d’impresa.
Nel settore, mortificato da una crisi che ha ormai assunto carattere di pericolosa strutturalità, le problematiche della sicurezza a bordo, con i connessi adempimenti ed interventi, possono essere validamente affrontate solo con una articolata azione di supporto delle organizzazioni datoriali e di rappresentanza sindacale che sono chiamate ad assicurare una importante funzione di indirizzo, sostegno, assistenza e consulenza delle imprese per metterle nelle condizioni di affrontare, con successo, le sfide di competitività e modernizzazione.
La Federpesca, di concerto con UNCI Pesca Puglia, nell’ambito dell’Accordo di programma nel settore della pesca e acquacoltura della regione Puglia e delle azioni esecutive del relativo progetto “Centri di Assistenza ed Eccellenza”, presentato, congiuntamente, dalle associazioni rappresentative del comparto, operanti nel territorio regionale,  si sono fatte carico di strutturare, presso l’Assopesca di Molfetta, un Centro di Assistenza ed Eccellenza in materia di sicurezza del lavoro a bordo delle navi da pesca,  nell’intento di   raccogliere e armonizzare la normativa specifica e di tradurla in strumenti di informazione e formazione dei lavoratori e servizi per le imprese affinché la salute e la sicurezza dei lavoratori diventino preoccupazione costante e coerente attenzione verso questo aspetto fondamentale  di un lavoro particolare e ad alto contenuto di rischio, come quello della pesca.
Il Centro Servizi di Molfetta vuol essere anche un riconoscimento allo sforzo prodotto in passato dall’Assopesca nell’affrontare la problematica della sicurezza. Oggi tutto questo lavoro richiede un aggiornamento e una diversa e più approfondita riflessione, alla luce delle nuove norme ma anche e soprattutto partendo dall’analisi di quanto è stato fatto e quanto resta ancora da fare.
Il Centro, oltre a strutturarsi come soggetto erogatore di servizi mirati, in tema di sicurezza, per pescatori ed imprese, aspira a diventare uno stabile interlocutore di Enti ed Istituzioni per affrontare adeguatamente le specificità del settore.
Il progetto mira anche a strutturare percorsi formativi virtuosi e forme di diretto coinvolgimento di tutti gli attori  del sistema sicurezza ( armatori ed equipaggi in primis), nella convinzione che senza una coscienza della sicurezza dei lavoratori ed armatori, non potranno costruirsi processi realmente efficaci e praticabili di prevenzione dei rischi e  sistemi virtuosi della sicurezza in un settore, quale quello della pesca, ad alto rischio di infortuni ed elevata incidenza di malattie, anche per le particolari condizioni di lavoro e la frequente imprevedibilità dello stato del clima e dei fenomeni meteomarini.

Luigi Giannini
Direttore Generale Federpesca

Centro di Assistenza ed Eccellenza in materia di Sicurezza nella Navigazione e nell’Attività di pesca
c/o Assopesca Molfetta
Via S. Domenico, 36 - 70056 Molfetta (BA)
Tel. e Fax: 080.3387900 - 080.3384557
e-mail: info@sicurpesca.eu